CALENDARIO ACAT GARDESANA 2020

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PROGETTI

METODOLOGIA

Il Club Alcologici Territoriali sono comunità multifamiliare inserite nella comunità locale, che si occupa del trattamento dei problemi alcolcorrelati e complessi; significa che sono aperti alla multidimensionalità della sofferenza umana, ed alle sofferenze che derivano dalla possibile possibile combinazione tra i problemi alcolcorrelati e:
» uso di altre sostanze;
» disturbi psichiatrici;
» persone senza dimora;
» comportamento autodistruttivo o violento.
Il Club Alcologici Territoriali lavora secondo poche regole semplici:
» ogni Club è composto al massimo da 12 famiglie;
» si moltiplica quando arriva la tredicesima famiglia; qualora il Club non raggiunga le 12 famiglie entro un anno, è comunque opportuno che si moltiplichi;
» gli incontri dei Club, della durata di circa un’ora e mezza, si svolgono regolarmente una volta la settiman in un luogo e con un orario definiti;
» gli incontri iniziano e si concludono con puntualità;
» ovviamente non si fuma durante gli incontri;
» al Club partecipano solo le famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi ed il  servitore-insegnante. Non sono previsti tirocinanti, volontari, visitatori, accompagnatori, tranne che per i corsisti dei Corsi di Sensibilizzazione accompagnati dai docenti;
» viene mantenuta la riservatezza su quanto viene detto durante gli incontri di Club;
» le famiglie dei Club ed i servitori-insegnanti sono inseriti in un processo di formazione ed aggiornamento continui.

 

I Club non appartiengono ad alcuna istituzione o associazione, ma con esse possono fattivamente operare in uno spirito di cooperazione e di rispetto delle reciproche autonomie.
Il servitore-insegnante è al servizio del Club, ed in quanto tale non dipende da altre istituzioni. Ogni Club può inserire solo una famiglia con problemi complessi ogni sei famiglie. I programmi alcologici territoriali dei Club pongono particolare attenzione alla spiritualità antropologica, intesa come cultura generale esistente e prevalente giustizia sociale, all’etica, ai diritti dei cittadini e dei popoli, alla pace, allo sviluppo dei legami d’amicizia, amore e solidarietà, senza distinzione alcuna. Il servitore-insegnante, sia esso volontario o professionista della salute proveniente dai servizi pubblici, oppurtanamente sensibilizzato e costantemente aggiornato, presta la sua opera nei Club volontariamente e gratuitamente. Per garantire l’accessibilità a questa forma di trattamento, l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali è impegnata nella continua territorializzazione dei programmi, con la costituzione del maggior numero di Club possibile, diffondendoli in tutto il territorio regionale, nazionale ed anche all’estero. A livello locale, le Associazioni dei Club organizzano inoltre le scuole alcologiche, articolate e finalizzate come segue:
» 1° modulo: 10 incontri di due ore ciascuno per la sensibilizzazione e la formazione delle nuove famiglie che entrano nei Club (totale 20 ore );
» 2° modulo: mezza giornata d’aggiornamento e riflessione all’ anno per le famiglie che già frequentano i Club (totale 4 – 6 ore);
» 3° modulo: 2 incontri di sensibilizzazione ed informazione rivolti alla popolazione generale (totale 4 – 6 ore).
A garanzia del buon andamento del lavoro dei Club è previsto che ogni servitore-insegnante partecipi mensilmente alla riunione di auto-mutua supervisione, zona per zona e che, così come le famiglie sia inserito in un processo continuo di aggiornamento.
Tutti possono prestare la propria opera in qualità di servitore-insegnante; ovviamente per coloro che provengono dalle famiglie dei Club rimane l’impegno irrinunciabile di continuare a frequentare il Club di appartenenza con la propria famiglia; il servizio di servitore-insegnante avverrà in un altro Club della comunità locale.
Ogni famiglia, testimoniando con il proprio comportamento la possibilità di cambiamento, di fatto promuove lo sviluppo dei programmi alcologici territoriali facendo conoscere i Club alle altre famiglie; così facendo ne favorisce l’ingresso nei Club direttamente dalla comunità, evitando loro così inutili e penosi ritardi.
Le Associazioni dei Club favoriscono la partecipazione delle famiglie ai Congressi Nazionali (due all’ anno, uno itinerante, l’altro ad Assisi, nel mese di maggio di ogni anno, dedicato alla Spiritualità Antropologica).
Per la formazione di nuovi servitori-insegnanti, le Associazioni dei Club organizzano i corsi di sensibilizzazione della durata di una settimana, utilizzando formatori della propria regione e di altre regioni italiane, allo scopo di garantire il più possibile l’omogeneità del metodo.
Vengono inoltre organizzati a scadenze regolari, i corsi monotematici e di aggiornamento per i servitori-insegnanti (si ritiene sufficiente un livello di aggiornamento di sei sabati all’anno).
È organizzata a livello nazionale la “Scuola di Perfezionamento in Alcologia” con lo scopo di approfondire continuamente i cambiamenti della cultura generale ed adattarvi i programmi alcologici territoriali basati sui Club Alcologici Territoriali, oltre che di formare nuovi responsabili, sia in ambito associativo che formativo, per garantire nel futuro solidità e continuità al lavoro ed allo sviluppo del sistema.
L’Associazione cura la ricerca e la continua valutazione dei programmi, gestita dai Club, in collaborazione con le Associazioni zonali, dotandosi di una Banca Dati Regionale.
Le Associazioni si impegnano a diffondere sul loro territorio le informazioni mediante pubblicazioni o giornali; a livello nazionale vengono pubblicate le riviste “Informaclub”, “Camminando Insieme” e “Alcolismi”, nella Lombardia la rivista “Cat e dintorni”.

La conoscenza del CLUB in una comunità serve ad indicare, a quanti vivono nel disagio che esiste una strada per uscirne ed una porta dove essere accolti sempre.
L’obiettivo del CLUB non è soltanto l’astinenza, ma il cambiamento del comportamento e dello stile di vita.